Tutti i segreti del ritocco auto in BOMBOLETTA!
In questo articolo potrai trovare un riassunto della guida completa al processo di ritocco in bomboletta, se ti stai avvicinando al ritocco ti consigliamo di leggere anche il documento completo, che puoi trovare a questo LINK.
Guida al Ritocco
Valutazione del Danno: Prima di iniziare, è fondamentale valutare oggettivamente il danno per determinare l'approccio corretto. Il ritocco con bomboletta è consigliato solo per zone circoscritte e non troppo estese. Per danni importanti è meglio rivolgersi a un professionista.
Step 1: Pulizia e Sgrassaggio: È un passaggio critico che inizia con un lavaggio accurato dell'auto. Successivamente, si deve utilizzare un solvente antisiliconico per eliminare residui invisibili come silicone, resine o catrame, che potrebbero compromettere l'adesione della vernice. Durante queste fasi è importante usare protezioni come maschere e guanti.
Step 2: Carteggiatura: Questa fase serve a uniformare la superficie e a migliorare l'ancoraggio dei prodotti successivi. La guida fornisce indicazioni precise sulle grane da utilizzare a seconda del danno:
- Per graffi superficiali, si consiglia una grana P320-P400 prima del fondo e una P500-P600 dopo.
- Se si applica lo stucco, si usano grane P120-P150 per la sgrossatura, P220-P240 per la finitura, e P500-P600 dopo il fondo.
Step 3: Stucco e Fondo: Lo stucco è un composto bicomponente usato per riempire graffi profondi o piccole ammaccature. Una volta applicato ed essiccato, va carteggiato. Il fondo agisce da ponte tra la superficie e la nuova vernice, garantendo l'adesione. Per il metallo nudo è consigliato un primer epossidico.
Step 4: Mascheratura: Consiste nel coprire le aree che non devono essere verniciate per proteggerle. Una mascheratura ben eseguita definisce un confine pulito e semplifica la successiva lucidatura.
Step 5: Applicazione della Vernice: La guida distingue due tipi principali di bombolette:
- Monocomponenti (1K): Usate per tinte metallizzate, contengono una base opaca e necessitano di uno strato di trasparente protettivo.
- Bicomponenti (2K): Usate per tinte pastello, hanno un catalizzatore interno da attivare e non richiedono il trasparente (lucido diretto). La bomboletta va agitata per 1-2 minuti e tenuta a una distanza di 20-30 cm. Si applicano due mani: una più leggera e una seconda più corposa dopo qualche minuto.
Step 6: Applicazione del Trasparente: Questo passaggio è indispensabile solo per le vernici monocomponenti (1K) per donare lucentezza e protezione. Anche i trasparenti possono essere 1K (più economici ma meno resistenti) o 2K (più brillanti e resistenti). Va applicato circa 15-20 minuti dopo l'ultima mano di vernice, sempre in due passate.
Step 7: Lucidatura: È il tocco finale, consigliato per uniformare la finitura e raccordare la nuova vernice con quella preesistente. Può essere eseguita con paste abrasive o micro-grane (P1500/P2000/P3000) per correggere piccole imperfezioni.
Possibili Difetti di Verniciatura
La guida analizza anche i difetti più comuni e come correggerli.
Colature e Gocciolamenti: Causati da un eccesso di vernice, si correggono attendendo la completa asciugatura e poi carteggiando a umido l'eccesso con micro-grane, per poi lucidare.
Effetto "Buccia d'arancia": Una superficie ruvida causata da una tecnica di applicazione errata (es. bomboletta troppo lontana). Si può correggere con lo stesso processo usato per le colature.
Difetti di Adesione: Bolle o distacchi di vernice sono spesso il risultato di una preparazione inadeguata della superficie (pulizia e sgrassatura insufficienti). L'unica soluzione è rimuovere completamente la vernice dall'area interessata e ricominciare il processo da capo.